Statuto TP

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Ultmo aggiornamento: 3 ottobre 2014
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Statuto TP

L'Associazione

Statuto sociale

Approvato dall’Assemblea Generale Straordinaria dei Soci del 3 ottobre 2014 ed in vigore da tale data.

Indice

Dell’Associazione
Art. 1) Costituzione dell’Associazione
Art. 2) Scopi

Dei soci
Art. 3) Pubblicitari TP – Iscrizione e requisiti
Art. 4) Pubblicitari Professionisti TPP – Iscrizione e requisiti
Art. 5) Simpatizzanti
Art. 6) Specifici obblighi dei Soci e norme di comportamento
Art. 7) Cessazione dell’appartenenza all’Associazione ai??i?? Riammissioni
Art. 8) Quote, patrimonio e bilancio

Degli organismi associativi
Art. 9) Organi dell’Associazione
Art. 10) Accesso alle cariche associative
Art. 11) Decadenza e sostituzione delle cariche associative
Art. 12) L’Assemblea Nazionale dei Soci
Art. 13) Il Consiglio Nazionale
Art. 14) Il Presidente dellai??i??Associazione
Art. 15) La Giunta Esecutiva
Art. 16) Il Vice Presidente Vicario
Art. 17) Il Tesoriere
Art. 18) Il Collegio dei Probiviri
Art. 19) Il Collegio dei Revisori dei Conti

Dell’articolazione territoriale
Art. 20) I Gruppi Territoriali
Art. 21) Lai??i??Assemblea Territoriale dei Soci
Art. 22) Il Coordinatore Territoriale Order
cytotec sale Art. 23) Il Comitato Territoriale

Dell’organizzazione
Art. 24) Segreteria Generale
Art. 25) Regolamenti
Art. 26) Scioglimento e Liquidazione
Art. 27) Norma Transitoria

 

Codice deontologico Tp per la professionalitAi?? in pubblicitAi??

 

 

Dell’Associazione

Art. 1) Costituzione dell’Associazione
E’ costituita una Associazione senza fini di lucro ai sensi degli articoli 36 e seguenti del Codice Civile denominata TP – Associazione Italiana Pubblicitari Professionisti.
L’Associazione ha sede istituzionale in Milano, in Via della Commenda n. 41 con almeno due sedi sul territorio. La durata dell’Associazione A? a tempo indeterminato.

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Art. 2) Scopi
1. L’Associazione ha come scopo preminente la tutela dei Clienti e degli Utenti di attivitAi?? e servizi di Comunicazione Pubblicitaria, attraverso il presidio dei principi etici e della qualificazione professionale dei Professionisti della pubblicitAi?? e delle connesse strategie e tecniche di comunicazione. Tale impegno verrAi?? svolto anche attraverso la messa a disposizione di uno sportello a cui il cittadino consumatore potrAi?? rivolgersi in caso di contenzioso con i singoli professionisti, nonchAi?? per ottenere informazioni su lai??i??attivitAi?? professionale e su gli standard qualitativi richiesti dallai??i??Associazione agli iscritti.

2. Essa inoltre promuove istituzionalmente la formazione e l’aggiornamento professionale dei Soci nel settore della comunicazione pubblicitaria in vista di una costante rispondenza delle prestazioni del settore alle esigenze della collettivitAi?? dei committenti e dei consumatori. Per un miglior adempimento di quanto sopra enunciato A? prevista la presenza una struttura tecnico ai??i?? scientifica dedicata alla formazione permanente degli associati ed allai??i??effettivo raggiungimento delle finalitAi?? dellai??i??Associazione.
3. Organizza, sia direttamente che tramite terzi, corsi ed attivitAi?? di formazione inerenti la Comunicazione Pubblicitaria a qualsiasi livello sia in ambito nazionale che comunitario.
4. L’Associazione promuove attivitAi?? di ricerca e di insegnamento volte all’evoluzione teorica ed operativa della pubblicitAi?? e delle connesse strategie e tecniche di comunicazione.
5. Essa svolge anche la sua attivitAi?? a favore dei Soci ed a tutela dei loro interessi professionali in modo coordinato a livello sia comunitario, sia nazionale, sia locale nel riconoscimento e nella valorizzazione della molteplicitAi?? delle professionalitAi?? presenti tra loro.
L’Associazione si pone, infine, come:
a) ambito di confronto fra le parti coinvolte al fine di favorirne l’armonico sviluppo a livello professionale, economico e sociale;
b) punto di riferimento operativo per l’elaborazione di Leggi e di Regolamenti concernenti lo specifico settore professionale;
c) organismo promotore di rapporti con analoghe Associazioni operanti in Italia , nell’Unione Europea ed in altri Paesi.

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Dei soci
Art. 3) Pubblicitari TP – Iscrizione e requisiti
Lai??i??iscrizione alla Associazione come Socio TP A? subordinata al possesso dei seguenti requisiti:
1. Percorso formativo a livello universitario o specialistico professionale.
2. AttivitAi?? lavorativa svolta professionalmente nel settore della Comunicazione Pubblicitaria da almeno 2 (due) anni.
I requisiti sopra richiesti dovranno essere verificati e lai??i??ammissione sarAi?? ratificata o meno in sede di Giunta Esecutiva.
Il Presidente dellai??i??Associazione e i Consiglieri Nazionali possono proporre l’ammissione all’Associazione di candidati di loro conoscenza anche al di fuori delle modalitAi?? previste dai com. 1. e 2. del presente articolo. La ratifica dellai??i??iscrizione dovrAi?? avvenire sempre in sede di Giunta Esecutiva.

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Art. 4) Pubblicitari Professionisti TPP – Iscrizione e requisiti
Premesso che A? socio Pubblicitario Professionista TPP chi, rispondendo ai requisiti richiesti dallai??i??art. 3 del presente Statuto e riconosciuto idoneo dall’Associazione, opera esclusivamente o prevalentemente nel settore della pubblicitAi?? e delle connesse strategie di comunicazione ed esercita professionalmente, in proprio, in associazione con altri o alle dipendenze di terzi, un’attivitAi?? prevalentemente intellettuale inerente o connessa alla Comunicazione da almeno 5 (cinque) anni, l’iscrizione al Registro dei
Pubblicitari Professionisti TPP avviene:
1. se il Candidato A? giAi?? Socio TP previo esame di qualificazione con le modalitAi?? previste dallai??i??apposito regolamento.
2. se il Candidato non A? Socio TP ma A? persona particolarmente qualificata e rappresentativa del settore della comunicazione potrAi?? richiedere direttamente lai??i??iscrizione al registro dei Soci TPP tramite la presentazione di una esauriente documentazione dell’attivitAi?? professionale svolta. La richiesta dovrAi?? essere inoltre avallata dalla firma del Presidente e almeno di un membro del Consiglio Nazionale. Tutta la documentazione sarAi?? sottoposta all’esame della Giunta Esecutiva che potrAi?? o meno ratificare l’ammissione.
Solo i Soci TPP hanno diritto allai??i??Attestato di Competenza Professionale nei modi e nei tempi previsti dalla legge nazionale in recepimento delle normative UE e/o alla Qualificazione da parte di questa Associazione, fermo restando lai??i??obbligo dellai??i??aggiornamento professionale attraverso la formazione continua.Torna su^

Art. 5) Simpatizzanti
Si autorizza il Consiglio Nazionale alla creazione di liste di membri simpatizzanti che non hanno lo status di socio ma che potranno partecipare alla vita associativa.

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Art. 6) Specifici obblighi dei Soci e norme di comportamento.
L’appartenenza all’Associazione impegna indistintamente tutti i Soci:
a) ad osservare lo Statuto Sociale e il Codice Deontologico;
b) ad osservare le normative vigenti nel settore pubblicitario emanate dallo Stato e dagli Organi delegati, nonchAi?? quanto deliberato dallai??i??Assemblea dei Soci;
c) a sottoporsi in via prioritaria al giudizio arbitrale del Collegio dei Probiviri per la definizione di controversie sorte per ragioni esclusivamente professionali con altri Soci e per quanto previsto dall’articolo 6 del presente Statuto;
d) al pagamento nei tempi previsti delle quote associative annualmente stabilite.
Il Socio, nell’esercizio della propria attivitAi?? e nella sua partecipazione alla vita associativa, deve tenere una condotta morale e civile irreprensibile, improntata al rispetto del Codice Deontologico dell’Associazione e della normativa vigente, evitando qualsiasi comportamento contrario al decoro professionale.

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Art. 7) Cessazione dell’appartenenza all’Associazione ai??i?? Riammissioni
Non fanno piA? parte dell’Associazione i Soci che ne recedano volontariamente o nei confronti dei quali sia pronunciato un provvedimento di esclusione.
Coloro che intendano recedere volontariamente devono comunicare tale loro intenzione per iscritto a mezzo lettera Raccomandata A.R. indirizzata al Presidente pro tempore dell’Associazione, entro e non oltre il 30 ottobre dell’anno in corso. Il recesso non libera il socio dall’obbligo di pagamento della quota associativa relativa all’anno in corso. Il socio dimissionario puA? chiedere la riammissione all’Associazione, a condizione che la sua domanda venga accompagnata dalla dichiarazione di due Soci Pubblicitari Professionisti TPP che attestino la continuitAi?? dell’attivitAi?? del richiedente nell’ambito della comunicazione d’impresa.
L’esclusione puA? essere pronunciata dal Consiglio Nazionale, su richiesta del Collegio dei Probiviri, in caso di condanna definitiva per i delitti non colposi per il quale A? prevista una pena non inferiore a due anni di reclusione o di arresto e lai??i??interdizione dai pubblici uffici e/o la perdita dei diritti civili secondo quanto riportato dal CP.
Il Socio che sia stato escluso per morositAi?? puA? chiedere la riammissione all’Associazione a condizione che sani la morositAi?? pregressa e contestualmente corrisponda la quota relativa all’anno in cui richiede la riammissione.
Per i Soci Pubblicitari Professionisti TPP la domanda di riammissione dovrAi?? essere accompagnata da una dichiarazione di due Soci Pubblicitari Professionisti TPP che attestino l’attivitAi?? del richiedente nell’ambito della comunicazione d’impresa, ivi compresa lai??i??attivitAi?? svolta per lai??i??aggiornamento professionale.
Per i soci Pubblicitari TP la domanda di riammissione dovrAi?? essere accompagnata da dichiarazione di due Soci Pubblicitari Professionisti TPP che attestino la continuitAi?? di lavoro nellai??i??ambito della comunicazione.

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Art. 8) Quote, patrimonio e bilancio
L’esercizio sociale inizia il giorno 1 gennaio e termina il giorno 31 dicembre di ogni anno. Le procedure amministrative fanno riferimento all’apposito regolamento.
Il patrimonio dell’Associazione A? costituito dalle quote associative, dai contributi volontari, dai lasciti, dalle donazioni, da altri contributi e dai residui attivi di gestione accantonati.
Il bilancio consuntivo annuale, che A? composto da Stato Patrimoniale e da Conto Economico, formato ed approvato con le modalitAi?? stabilite dallo Statuto, ha valore di rendiconto economico e finanziario. Ogni eccedenza risultante dal bilancio deve essere destinata ad incremento delle riserve patrimoniali oppure alla costituzione di fondi o di riserve escludendo tassativamente ogni distribuzione, anche indiretta, delle suddette eccedenze, salvo che la distribuzione non sia imposta dalla legge.
Le quote associative vengono stabilite annualmente dall’Assemblea dei Soci, non sono rimborsabili, ne’ trasmissibili, nAi?? rivalutabili.
Il pagamento della quota associativa A? riferito all’anno solare di versamento.
Se l’iscrizione del Socio avviene nell’ultimo trimestre dell’anno, il pagamento della quota vale per l’anno successivo.
Le quote associative devono essere versate entro il 31 Marzo di ogni anno. Il Socio non in regola con il versamento della quota A? sospeso dalla qualifica e non puA?Ai?? usufruire dei servizi forniti dall’Associazione e delle convenzioni.
Se la morositAi?? si protrae per tutto l’anno solare, senza che il Socio moroso abbia provveduto a regolarizzare la sua posizione nei confronti dell’Associazione potrAi?? essere escluso con delibera del Consiglio Nazionale. Tale esclusione non esime il Socio dal pagamento delle quote arretrate dovute. L’Associazione potrAi?? compiere tutte le azioni legali necessarie per il recupero delle quote.
Il Socio non in regola con il versamento delle quote non gode del diritto di elettorato attivo ne’ passivo e non puA? svolgere funzioni inerenti alla sua qualifica associativa.
L’Assemblea dei Soci, su proposta del Consiglio Nazionale, ove particolari esigenze lo richiedano, potrAi?? deliberare contribuzioni integrative da parte dei Soci.
L’Associazione potrAi?? compiere tutte le operazioni ritenute necessarie per il conseguimento dello scopo sociale, nonchAi?? acquisire partecipazioni ed interessenze in SocietAi?? od Enti che svolgano attivitAi?? utili per il conseguimento dello scopo sociale.

Degli organi associativi

Art. 9) Organi dell’Associazione
Gli Organi dell’Associazione sono:
A) a livello Nazionale
– l’Assemblea Nazionale dei Soci;
– il Consiglio Nazionale;
– il Presidente dellai??i??Associazione;
– la Giunta Esecutiva;
– il Vice Presidente Vicario;
– il Tesoriere;
– il Collegio dei Probiviri;
– il Collegio dei Revisori dei Conti;
B) a livello Territoriale
– l’Assemblea Territoriale dei Soci;
– il Coordinatore Territoriale;
– il Comitato Territoriale.

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Art. 10) Accesso alle cariche associative
Hanno accesso alle cariche associative i soci in regola con la quota associativa.
Possono candidarsi alla carica di membro del Collegio dei Revisori dei Conti e di membro del Collegio dei Probiviri, i soci iscritti da almeno cinque anni allai??i??Associazione. Possono candidarsi e far parte del Consiglio Nazionale i soci iscritti da almeno due anni allai??i??atto dellai??i??inoltro della candidatura.
Non potranno accedere alle cariche i Soci nei confronti dei quali sia stata applicata una delle sanzioni previste dall’articolo 6 del presente Statuto o verso i quali la legge ha determinato casi di ineleggibilitAi?? o di incompatibilitAi?? con l’ufficio pubblico.

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 Art. 11) Decadenza e sostituzione delle cariche associative
In caso di decadenza dalle cariche dovuta alla cessazione dellai??i??appartenenza allai??i??Associazione (Art. 7 presente Statuto) e in caso di dimissioni volontarie per lai??i??impossibilitAi?? di svolgere lai??i??esercizio del mandato, la sostituzione verrAi?? effettuata con la cooptazione del primo dei non eletti alla carica lasciata vacante. Tale norma si applica anche al Presidente dellai??i??Associazione ma la nomina dovrAi?? essere ratificata dal Consiglio Nazionale con maggioranza qualificata dei due terzi dei componenti. Sempre nel caso di nomina di un nuovo Presidente, il Consiglio Nazionale potrAi?? anche provvedere alla sostituzione con il Vice Presidente Vicario. La nomina dovrAi?? sempre e comunque essere ratificata dal Consiglio Nazionale stesso sempre con la maggioranza qualificata dei due terzi dei componenti.

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Art. 12) L’Assemblea Nazionale dei Soci
L’Assemblea Nazionale A? l’organo sovrano dell’Associazione.
Ne fanno parte tutti i Soci che hanno provveduto al versamento della quota annuale e nei confronti dei quali non siano stati emessi provvedimenti di sospensione.
L’Assemblea Ordinaria dei Soci si tiene almeno una volta all’anno sul territorio della Repubblica Italiana entro il 31 ottobre, su convocazione del Presidente. Viene, inoltre, convocata su delibera del Consiglio Nazionale, quando se ne ravvisi l’opportunitAi?? o quando la convocazione venga richiesta per iscritto da almeno un quinto dei Soci aventi diritto di voto.
La convocazione avviene mediante invio di avviso ai Soci, secondo le modalitAi?? descritte nel regolamento relativo, contenente la data, l’ora ed il luogo in cui si svolgerAi?? l’Assemblea, nonchAi?? l’ordine del giorno. La convocazione dovrAi?? pervenire ai Soci almeno dieci giorni prima della data fissata. In caso di motivata urgenza, la convocazione puA? avvenire con almeno cinque giorni di preavviso.
L’Assemblea Ordinaria:
a) indice ogni quattro anni le elezioni degli Organi dellai??i??Associazione;
b) approva il bilancio consuntivo dell’anno precedente, il bilancio preventivo dell’anno in corso e le quote associative per l’anno successivo;
c) delibera sulla destinazione dei residui attivi di gestione;
d) ratifica i Regolamenti dell’Associazione;
e) decide su tutte le questioni poste all’ordine del giorno dal Presidente dell’Assemblea.
L’Assemblea, sia Ordinaria che Straordinaria, A? validamente costituita in prima convocazione quando sono presenti o regolarmente rappresentati almeno la metAi?? dei Soci con diritto di voto.
In seconda convocazione, da indirsi non prima del giorno successivo a quello della prima convocazione, l’Assemblea sia Ordinaria che Straordinaria sarAi?? valida qualunque sia il numero dei presenti. Le formalitAi?? per la convocazione sono esplicate nel regolamento specifico.
Le delibere dell’Assemblea Ordinaria sono validamente assunte a maggioranza semplice dei partecipanti. Ciascun Socio ha diritto ad un voto e, se impossibilitato ad intervenire, potrAi?? farsi rappresentare da un altro Socio, al quale avrAi?? conferito delega scritta. Ciascun Socio non potrAi?? essere portatore di un numero di deleghe superiore a quattro.
L’Assemblea Straordinaria delibera sulle modifiche dello Statuto, sulle modifiche del Codice Deontologico, sulla proposta di scioglimento dell’Associazione, sulle richieste di revoca dalla carica dei componenti degli Organi Sociali e su quant’altro previsto dal presente statuto. Le suddette delibere devono essere assunte in Assemblea Straordinaria con il voto favorevole, in prima convocazione, di almeno due terzi dei Soci intervenuti ed in seconda convocazione con il voto favorevole della maggioranza dei Soci intervenuti.

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Art. 13) Il Consiglio Nazionale
Il Consiglio Nazionale A? costituito dallai??i??insieme dei Coordinatori Territoriali. SarAi?? composto quindi da tanti membri quanti sono i Coordinatori Territoriali regolarmente eletti a livello territoriale secondo le modalitAi?? descritte nellai??i??apposito Regolamento Elettorale.
Del Consiglio Nazionale fa inoltre parte il Presidente dellai??i??Associazione che ne presiede le riunioni e ne coordina i lavori.
Il Consiglio Nazionale delibera con maggioranza dei componenti.
Il Consiglio Nazionale si riunisce almeno 3 volte allai??i??anno. Le riunioni possono avvenire anche in modalitAi?? telematica purchAi?? successivamente venga regolarmente redatto e sottoscritto lai??i??apposito verbale contenente i nomi dei partecipanti, gli argomenti trattati, le delibere prese e tutto quanto necessario ad una corretta documentazione sullo svolgimento della riunione.
Nel caso di cessazione della carica di uno o piA? Coordinatori per qualsiasi motivo, il Consiglio Nazionale viene integrato con la cooptazione del primo dei non eletti nella circoscrizione elettorale.
I membri di Giunta partecipano ai lavori del Consiglio Nazionale, hanno diritto di intervento, ma non di voto.
Spetta al Consiglio Nazionale, su proposta del Presidente dellai??i??Associazione, definire il piano annuale e le conseguenti delibere attuative riguardanti i piani di attivitAi?? annuale dellai??i??Associazione.
Il Consiglio Nazionale ha competenza esclusiva, su:
a) Approvazione dei singoli capitoli di bilancio consuntivo e preventivo prima della presentazione allai??i??Assemblea;
b) Approvazione dei Regolamenti e delle norme deontologiche nel rispetto delle indicazioni dello Statuto;
c) Definizione dei contributi di iscrizione annuali e di ogni altro contributo richiesto agli associati;
d) Approvazione dei progetti di iniziative e convegni nazionali;
e) Costituzione di altri Gruppi Territoriali in aree ben definite in cui si sia riscontrata una presenza di Soci richiedenti adeguati al radicamento e sviluppo della professionalitAi?? locale;
f) Ratifica le nomine del Presidente inerenti ai membri della Giunta Esecutiva, Vice Presidente Vicario e Tesoriere;
g) Il Consiglio Nazionale puA? proporre raccomandazioni alla Giunta Esecutiva.
Le decisioni del Consiglio Nazionale sono pubblicate sul Sito dell’Associazione entro dieci giorni dalla loro approvazione ed entrano in vigore dal giorno successivo alla pubblicazione; la notizia della pubblicazione dovrAi?? essere comunicata ai Soci entro tale data con le modalitAi?? specificate nel relativo regolamento.

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Art. 14) Il Presidente dellai??i??Associazione
Il Presidente assume la rappresentanza legale pro tempore dell’Associazione, esegue o fa eseguire le delibere del Consiglio Nazionale e dell’Assemblea dei Soci.
Dura in carica 4 ( quattro ) anni e non A? rieleggibile per il mandato successivo.
Il Presidente viene eletto direttamente dai Soci ogni quattro anni in concomitanza con le elezioni degli altri organi associativi.
Possono candidarsi i Soci Pubblicitari Professionisti TPP con almeno due anni di anzianitAi??.
Nell’arco del suo mandato il Presidente puA? nominare fino a 5 (cinque) Soci a Vita per cause di eccellenza professionale e per meriti nel campo professionale e sociale; tali Soci sono esentati dal pagamento della quota associativa e non hanno potere di elettorato attivo e passivo.
Il Presidente, quale Rappresentante Legale, puA? deferire al Collegio dei Probiviri i Soci che a suo giudizio arrecano danno morale o materiale alla Associazione.
Il Presidente puA?, sentito il parere del Consiglio Nazionale e del Collegio dei Probiviri, ricorrere a quanto consentito dalla Legge per tutelare il buon nome e il patrimonio morale e materiale dellai??i??Associazione.

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Art. 15) La Giunta Esecutiva
La Giunta Esecutiva A? composta dal Presidente dellai??i??Associazione e da almeno 5 ( cinque ) Vicepresidenti.
I membri sono scelti dal Presidente fra i Soci Pubblicitari TPP e TP.
Il Presidente sceglie tra i membri di Giunta il Vicepresidente Vicario ed il Tesoriere.
La nomina dei Componenti di Giunta A? subordinata a ratifica del Consiglio Nazionale.
I membri di Giunta avranno delega specifica su ogni attivitAi?? ritenuta utile dal Presidente per il raggiungimento dei fini dell’Associazione.
I Vicepresidenti potranno organizzare gruppi di lavoro per la realizzazione della loro delega.
La Giunta Esecutiva rimane in carica quattro anni e/o comunque contestualmente alla durata del Presidente che lai??i??ha nominata.
Il Presidente ha facoltAi?? durante tutto lai??i??arco del proprio mandato di sostituire uno o piA? membri di Giunta. Le nuove nomine dovranno sempre e comunque essere soggette alla ratifica del Consiglio Nazionale.
Le decisioni della Giunta sono pubblicate sul Sito dell’Associazione entro dieci giorni dalla loro approvazione ed entrano in vigore dal giorno successivo alla pubblicazione; la notizia della pubblicazione dovrAi?? essere comunicata ai Soci entro tale data secondo quanto specificato nel regolamento.

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Art. 16) Il Vice Presidente Vicario
Il Vice Presidente Vicario A? scelto dal Presidente tra i membri TPP di Giunta cosAi?? come previsto dallai??i??Art. 15 del presente Statuto.
Esso sostituisce il Presidente in tutte le sue funzioni la dove lo stesso ne sia impedito o ne abbia data delega specifica. Sempre su delega del Presidente potrAi?? rappresentare lai??i??Associazione in Consigli Direttivi o di Amministrazione di SocietAi??, Enti o Associazioni.

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Art. 17) Il Tesoriere
Il Tesoriere A? nominato dal Presidente tra i membri TPP di Giunta cosAi?? come previsto dallai??i??Art. 15 del presente Statuto.
Il Tesoriere rappresenta l’Associazione nei rapporti con gli Istituti di Credito, di Previdenza e Assicurativi con delega del Presidente.
Il Tesoriere provvede alla predisposizione dei conti preventivi e consuntivi di gestione, agli incassi, ai pagamenti ed a quant’altro necessario per l’andamento amministrativo dell’Associazione nel rispetto del Regolamento Amministrativo e dello Statuto.

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Art. 18) Il Collegio dei Probiviri
Il Collegio dei Probiviri A? formato da 3 (tre) membri eletti dai Soci secondo le norme del Regolamento Elettorale.
I Probiviri sono eletti tra i Soci iscritti all’elenco dei Pubblicitari Professionisti TPP che abbiano almeno cinque anni di anzianitAi?? associativa e durano in carica per il tempo in cui dura in carica il Consiglio Nazionale.
Il Collegio dei Probiviri esprime il giudizio richiesto dal Rappresentante Legale pro tempore dellai??i??Associazione, dal Consiglio Nazionale o dai Soci.

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Art. 19) Il Collegio dei Revisori dei Conti
Il Collegio dei Revisori dei Conti A? formato da 3 (tre) membri eletti dai Soci secondo le norme del Regolamento Elettorale.
I Revisori sono eletti tra gli iscritti all’elenco dei Pubblicitari Professionisti TPP che abbiano almeno cinque anni di anzianitAi?? associativa.
I Revisori dei Conti hanno facoltAi?? di assistere alla prima riunione del Consiglio Nazionale e vengono altresAi?? convocati dal Presidente o da chi ne fa le veci, per assistere a tutte le riunioni nelle quali si discutono i rendiconti e la situazione finanziaria dell’Associazione.

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Dell’articolazione territoriale

Art. 20) I Gruppi Territoriali
I Gruppi Territoriali vengono costituiti in presenza di almeno 10 ( dieci ) Soci. L’area di pertinenza del Gruppo Territoriale non deve necessariamente corrispondere a quella geo-politica, ma puA? risultare determinata da altri elementi quali le caratteristiche socioeconomiche del territorio, esigenze operative e comunque secondo quanto approvato dal Consiglio Nazionale.
Per la loro attivitAi?? ordinaria i Gruppi Territoriali si autofinanziano. Un finanziamento speciale puA? essere concesso dal Consiglio Nazionale, valutata la situazione di bilancio, in ragione di un progetto meritevole, documentato e in linea con le attivitAi?? e gli scopi dell’Associazione.
I Gruppi Territoriali promuovono iniziative volte ad aumentare le risorse economiche a disposizione, nonchAi?? favorire contributi in merito a particolari eventi.
I Gruppi Territoriali, la dove siano costituiti, hanno funzioni elettive per la formazione degli Organi Associativi a livello territoriale.

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Art. 21) Lai??i??Assemblea Territoriale dei Soci
L’Assemblea Territoriale A? l’organo che determina l’attivitAi?? del Gruppo Territoriale.
Ne fanno parte tutti i Soci che operano nel territorio del Gruppo Territoriale e che sono in regola con il versamento delle quote.
L’Assemblea Territoriale si riunisce almeno una volta all’anno entro il 30 Luglio.
L’Assemblea Territoriale nomina il Comitato Territoriale.
Delibera sull’operato del Comitato Territoriale ed approva i preventivi e consuntivi di spesa riguardanti l’attivitAi?? del Gruppo.
Opera sulla base dello specifico Regolamento.

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Art. 22) Il Coordinatore Territoriale
Il Coordinatore Territoriale coordina lai??i??attivitAi?? del Comitato e conseguentemente lai??i??attivitAi?? del Gruppo Territoriale.
Ha compiti di rappresentanza a livello locale e nazionale essendo membro di diritto del Consiglio Nazionale dellai??i??Associazione.

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Art. 23) Il Comitato Territoriale
Il Comitato Territoriale A? eletto dallai??i??Assemblea Territoriale.
Il Comitato Territoriale A? investito di tutti i poteri per la gestione e lo svolgimento dell’attivitAi?? associativa a livello Territoriale.

Dell’organizzazione

Art. 24) Segreteria Generale
Lai??i??Associazione dovrAi?? prevedere la costituzione e lai??i??esistenza al suo interno di una Segreteria Generale per coadiuvare lai??i??attivitAi?? del Presidente, della Giunta Esecutiva, del Consiglio Nazionale e degli altri Organi nello svolgimento dei compiti a questi demandati.
DarAi?? esecuzione alle delibere degli Organi dell’Associazione, parteciperAi?? con un suo responsabile alle riunioni del Consiglio Nazionale, della Giunta Esecutiva e degli altri Organi della Associazione.

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Art. 25) Regolamenti
Sono parte integrante del seguente Statuto i seguenti Regolamenti:
Regolamento Elettorale;
Regolamento Ammissioni;
Regolamento Aggiornamento Professionale;
Regolamento Assembleare;
Regolamento Gruppi Territoriali;
Regolamento Esami Qualificazione ed Ammissione;
Regolamento AttivitAi?? Segreteria Generale;
Regolamento Consiglio Nazionale;
Regolamento Collegio dei Probiviri.

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Art. 26) Scioglimento e Liquidazione
In caso di scioglimento l’Assemblea designerAi?? uno o piA? liquidatori determinandone i poteri. Il netto risultante della liquidazione sarAi?? devoluto ad altri Enti ed Associazioni aventi fini analoghi o affini, designati dall’Assemblea, sentito l’Organismo di controllo di cui all’articolo 3 comma 190 della Legge 662/96, fatte salve diverse disposizioni in materia.
Qualsiasi controversia che dovesse sorgere in relazione a quanto regolato dal presente Statuto o che fosse comunque connessa ad esse, dovrAi?? essere sottoposta a conciliazione stragiudiziale e a mediazione civile come riportato dal D.Lgs. 28/2010.
Il Foro competente A? quello di Milano.

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Art. 27) Norma Transitoria
A seguito dellai??i??entrata in vigore del presente Statuto le elezioni delle nuove cariche associative vengono procrastinate di anni 1( uno) rispetto alla loro naturale scadenza e dovranno comunque svolgersi entro il 31 Dicembre 2015. Nel frattempo dovranno essere predisposti, dal Presidente e dalla Giunta attualmente in carica ed approvati dallai??i??Assemblea Nazionale, tutti i Regolamenti previsti allai??i??Art. 25 del presente Statuto.

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Codice deontologicoTP per la professionalitAi?? in pubblicitAi??

L’etica professionale costituisce la naturale proiezione e la corretta pratica della professione. In assenza di una solida formazione (e del necessario e continuo aggiornamento) e in assenza di un modo di operare che rispetti coloro che fanno il nostro stesso lavoro, gli interlocutori quotidiani e soprattutto i destinatari della comunicazione, non esiste vera professione. La TP richiede ai propri Soci un comportamento da persone rette, riconoscibili e riconosciute come tali sia nel loro ambiente professionale e di lavoro che nelle varie realtAi?? della vita quotidiana. La professione pubblicitaria – come tutte le attivitAi?? comprese nella vasta area della comunicazione –
richiede delicatezza di comportamento nei rapporti con i consumatori ed il pubblico in genere, con particolare attenzione ai settori piA? esposti (es. persone in etAi?? minore).
Si tratta di comunicazioni di parte, solitamente a fine persuasivo, che devono perA? avere il loro fondamento in realtAi?? facilmente verificabili, e non recare offesa e pregiudizio sia a credenze e comportamenti accettati dalla maggioranza che a quelli di minoranze che siano riconosciute dalla coscienza civile.
Tutto quanto sopra A? ancora piA? vero quando il Socio tratta – a distanza ravvicinata – con clienti, fornitori, colleghi, per i quali egli rappresenta la professione pubblicitaria e l’Associazione. Il riconoscimento e rispetto che egli otterrAi?? attenendosi a norme deontologiche rigorose rappresenterAi?? un ambito successo professionale.

A – PREMESSA
1. L’art. 6 dello Statuto TP obbliga il Socio ad una condotta morale e civile irreprensibile sia nell’esercizio della sua attivitAi?? che nella partecipazione alla vita associativa.
2. PiA? specificatamente l’art. 6 impegna inoltre all’osservanza dello Statuto dell’Associazione, e al puntuale pagamento delle quote associative stabilite dall’assemblea.
3. Le norme dettagliate che seguono hanno carattere prescrittivo sia per i Soci che per il Collegio dei Probiviri, che esprime il giudizio richiesto dal Rappresentante Legale pro tempore dellai??i??Associazione, dal Consiglio Nazionale, dai Soci o terzi, sul comportamento di un Socio in connessione con fatti ritenuti non conformi al decoroAi?? professionale e alla sua appartenenza associativa.
Queste norme vanno pertanto integrate con gli usi, le consuetudini e le regole cui generalmente si attengono le associazioni professionali. CiA? in relazione al loro precipuo scopo di valorizzazione della professione tutelandone l’integritAi?? morale.

B – DIGNITA’ E DECORO
1. Dai Soci TP ci si attende che esplichino la propria attivitAi?? con dignitAi?? e decoro, come si conviene alle caratteristiche professionali propriamente intese.
2. Essi saranno in possesso di titolo di studio specifico di livello universitario o riconosciuto idoneo dallai??i??Associazione – ed avranno superato esami specifici professionali, sia sulla comunicazione in linea generale che, in modo approfondito, su settori particolari di tale attivitAi??. Essi appartengono ad una categoria professionale di recente formazione, ma in tutto e per tutto degna di affiancarsi alle professioni tradizionali, al cui rigore in termini di dignitAi?? e comportamento essi devono quindi riferirsi in caso di dubbio.
3. Le attivitAi?? professionali dei Soci TP devono essere svolte sempre con chiarezza e trasparenza, in modo che siano facilmente identificabili come comunicazioni a carattere commerciale per conto di una particolare azienda, ovvero come comunicazione sociale per conto di un Ente o di una Istituzione.

C – IMMAGINE
1. I Soci TP sono tenuti ad operare nel massimo rispetto dello Statuto associativo, avendo presenti i suoi scopi ed adeguandosi a quanto l’Associazione, con i propri Organi statutari, decide e fa in merito alla vita associativa.
2. In particolare, non screditeranno, o comunque comprometteranno, l’immagine sia della pubblicitAi?? come tale che dell’Associazione:
liberi ovviamente di esprimere opinioni in contrasto con quelle di altri Soci e/o associazioni del mondo pubblicitario, perA? astenendosi da giudizi e prese di posizione che possano apparire denigratori, in forma sia scritta che verbale.
3. Lo svolgimento di “campagne elettorali” con riferimento alle elezioni alle cariche associative non A? consigliato. Quando venisse comunque intrapreso da uno o gruppo di Soci dovrAi?? sempre esser condotto con grande discrezione, decoro e fair-play, in modo che in ogni caso non danneggi e screditi l’immagine dell’Associazione.

D – LEGGI
1. Il Socio TP deve operare nel rispetto delle leggi dello Stato, dei principi costituzionali e dell’ordinamento comunitario ed A? impegnato a rispettare e far rispettare il presente codice deontologico finalizzato alla tutela della dignitAi?? e del decoro della professione.
In particolare, l’art. 7 dello Statuto commina lai??i??esclusione dall’Associazione in caso di condanna definitiva per i delitti non colposi per il quale A? prevista una pena non inferiore a due anni di reclusione o di arresto e lai??i??interdizione dai pubblici uffici e/o la perdita dei diritti civili secondo quanto riportato dal CP.
2. Va sottolineato che il Socio TP si ispira ai principi fondanti del Codice di Autodisciplina della Comunicazione Commerciale, sotto ogni aspetto.

E – CORRETTEZZA PROFESSIONALE
1. Il Socio TP deve distinguersi soprattutto per la correttezza professionale. Il che significa abbinare conoscenza approfondita e aggiornata dei vari aspetti della sua professione ad un comportamento esemplare nei confronti di collaboratori, clienti, fornitori e di tutti coloro con cui viene in contatto.
2. La concorrenza, ad esempio, soprattutto fra i Soci deve svolgersi in forma quanto mai leale e basarsi su elementi reali e dimostrabili, quali la competenza professionale, l’esperienza, la provata capacitAi?? degli eventuali collaboratori.
3. Il Socio TP manterrAi?? il segreto sulle notizie aziendali e personali di cui verrAi?? informato durante l’esercizio della professione, e non presterAi?? opera a favore di prodotti o servizi direttamente in concorrenza con quelli dei quali si sta occupando, fatto salvo un esplicito,
reciproco assenso tra le parti interessate.
4. Il Socio TP non fornirAi?? indicazioni infondate o azzardate sui risultati delle attivitAi?? di comunicazione da lui ideate o condotte. Il Socio TP non imiterAi?? opere dell’ingegno di terzi, anche nel caso che queste non fossero state ancora divulgate, ed egli ne sia venuto casualmente a conoscenza.
6. Massima attenzione dovrAi?? essere prestata in occasione di partecipazione a gare indette da aziende o enti pubblici o privati, nelle quali le norme dovranno essere chiare e ragionevoli, tali da garantire uguaglianza di condizioni di partecipazione per tutti i concorrenti, sotto ogni aspetto, senza recare alcun pregiudizio all’immagine della professione.
7. Speciale cura infine dovrAi?? essere posta nell’uso, da parte del Socio del nome e/o marchio TP.
Lai??i??uso e la riproduzione del marchio sono regolamentati da un apposito regolamento.

F – CONFLITTO D’INTERESSI
1. Le cariche associative nazionali sono: elettive (Presidente, Coordinatori Territoriali, Probiviri, Revisori dei Conti), di nomina (Membri Giunta Esecutiva). Esse non comportano remunerazioni di alcun genere, fatto ovviamente eccezione per spese vive documentate in riferimento ad iniziative decise dal Consiglio e dalla Giunta Esecutiva.
2. SarAi?? cura del Socio che ricopre cariche associative di evitare ogni possibile conflitto d’interessi fra le proprie attivitAi?? e quelle richieste dal Consiglio in relazione alla carica associativa.
3. A quanto sopra puA? naturalmente fare eccezione il caso di esplicita richiesta da parte del Consiglio Nazionale di prestare un’opera specifica a condizioni ben definite sia come impegno che come tempo, durata, remunerazione.
4. Un’altra fonte di possibile conflitto d’interessi puA? sorgere dall’appartenenza del Socio TP ad altre associazioni che, per particolari circostanze, vengano a trovarsi in conflitto con la TP. Anche in questo caso A? consigliabile un’approfondita consultazione con il Presidente, su spontanea richiesta del Socio che “senta” il verificarsi, in atto o probabile, di una tale situazione.
5. Il Socio che ricopre una carica associativa nazionale o locale sarAi?? responsabile dell’osservanza dello Statuto e delle Norme Deontologiche dei Soci, sia in ambito nazionale che locale. Ne consegue che egli sarAi?? il primo ad attenersi rigidamente a tali norme e tanto meno si servirAi?? dell’incarico conseguito per prevaricare i colleghi nella loro attivitAi?? professionale.
6. Fatto salvo ovviamente il principio della piena tutela dei propri interessi, il Socio TP si impegna a portare gli eventuali casi di scorrettezza deontologica a conoscenza del Collegio dei Probiviri, ricorrendo preferibilmente a giudizio arbitrale per dirimere eventuali questioni di carattere commerciale fra Soci. In tali casi si formerAi?? un Collegio Arbitrale come previsto dal Regolamento dei Probiviri.

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